<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969724221011869567</id><updated>2011-11-10T10:56:25.465+01:00</updated><category term='il gruppo'/><category term='chi siamo'/><title type='text'>GGPF - Gruppo Giovanile Passato Futuro</title><subtitle type='html'>Il Gruppo Giovanile Passato Futuro è un'associazione giovanile di volontariato inizialmente costituitasi con l'intento di studiare e prevenire i fenomeni di dipendenza da sostanze tossiche ed in genere qualsiasi forma di tossicodipendenza ed emarginazione sociale nella popolazione giovanile. Apartitico, apolitico ed aconfessionale, il GGPF ha posto nel suo Statuto la regola dell'astinenza dalle sostanze tossiche (alcool compreso) da parte dei suoi membri.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969724221011869567/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Ermanno P</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08869384220476647470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.ermanno.net/images/germany_2002_05.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>10</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969724221011869567.post-296166144421427475</id><published>2009-01-07T00:12:00.002+01:00</published><updated>2009-01-07T00:15:53.403+01:00</updated><title type='text'>CHIUSO PER RINNOVO LOCALI</title><content type='html'>Ad oggi, 06/01/2009, il GGPF è chiuso per "rinnovo locali"... un eufemismo per confermare l'attuale inattività del gruppo dovuta a difficoltà dello stesso di reperire giovani che abbiano voglia di mettersi in discussione, provare o quanto meno cercare di impegnarsi nel sociale, attraverso anche un modo di intendere il divertimento che è diverso dall'usuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al momento, visto la mancanza di forze e rinnovo non sappiamo quando e se il gruppo riprenderà l'attività...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un augurio di buon 2009 a tutti quanti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969724221011869567-296166144421427475?l=ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/feeds/296166144421427475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/2009/01/chiuso-per-rinnovo-locali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969724221011869567/posts/default/296166144421427475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969724221011869567/posts/default/296166144421427475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/2009/01/chiuso-per-rinnovo-locali.html' title='CHIUSO PER RINNOVO LOCALI'/><author><name>Ermanno P</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08869384220476647470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.ermanno.net/images/germany_2002_05.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969724221011869567.post-7976845302219110243</id><published>2009-01-05T12:24:00.002+01:00</published><updated>2009-01-05T13:00:12.544+01:00</updated><title type='text'>In Vino Veritas - Report Rai3</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_RNzA-uL8aSQ/SWH2HLROL6I/AAAAAAAAAF4/9W_DwkcYOpw/s1600-h/invinoveritas_02.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 10px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_RNzA-uL8aSQ/SWH2HLROL6I/AAAAAAAAAF4/9W_DwkcYOpw/s200/invinoveritas_02.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287778040654213026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_RNzA-uL8aSQ/SWH2G3UQlcI/AAAAAAAAAFw/09DqInXhODk/s1600-h/invinoveritas_01.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 9px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_RNzA-uL8aSQ/SWH2G3UQlcI/AAAAAAAAAFw/09DqInXhODk/s200/invinoveritas_01.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287778035298244034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Vi riportiamo qui in allegato il testo del reportage effettuato da "Report" venerdì 24 settembre 2004 ed intitolato "In vino veritas" sui falsi miti e sulle scarse verità in relazione all'uso del vino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969724221011869567-7976845302219110243?l=ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/feeds/7976845302219110243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/2009/01/in-vino-veritas-report-rai3.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969724221011869567/posts/default/7976845302219110243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969724221011869567/posts/default/7976845302219110243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/2009/01/in-vino-veritas-report-rai3.html' title='In Vino Veritas - Report Rai3'/><author><name>Ermanno P</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08869384220476647470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.ermanno.net/images/germany_2002_05.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_RNzA-uL8aSQ/SWH2HLROL6I/AAAAAAAAAF4/9W_DwkcYOpw/s72-c/invinoveritas_02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969724221011869567.post-9040614233662172034</id><published>2009-01-05T12:11:00.001+01:00</published><updated>2009-01-05T12:11:51.584+01:00</updated><title type='text'>Progetti extra scolastici</title><content type='html'>Da breve tempo il GGPF è impegnato nella sperimentazione di nuove iniziative di aggregazione giovanile, dirette alla fascia d'età 14-18 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pienamente inglobate nei progetti della "Scuola Territoriale per la Salute", sono state sperimentate positivamente a Basiliano, uno dei Comuni firmatari della convenzione, durante la scorsa stagione, iniziative volte ad indirizzare i ragazzi nell'organizzazione e nella realizzazione di varie attività. Anche nel territorio del Comune di Lestizza sono state avviate, sotto il nome di "Progetto GiGiPiFi", iniziative di aggregazione giovanile finalizzate a raggruppare quanti più giovani possibile nella fascia d'età 14-18. Ragazzi che vogliano stare insieme, divertirsi, confrontarsi, crescere, senza l'uso di alcun tipo di sostanza tossica: giovani disposti a far propria la filosofia del GGPF.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Responsabilizzare i ragazzi nelle loro azioni, stimolarli alla attiva e concreta collaborazione con i loro coetanei nell'ideazione e nella realizzazione di progetti quali, feste, tornei sportivi non competitivi, week-ends di divertimento e formazione assieme ai giovani del GGPF, conferenze e dibattiti su argomenti da essi stessi proposti e ritenuti interessanti, sono  finalità del progetto che come obiettivo ultimo si propone la creazione di un gruppo di giovanissimi in grado di organizzare autonomamente e stabilmente iniziative per essi stessi e per ragazzi della loro età. Un'occasione concreta di discussione e di confronto e perciò di crescita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attraverso l'attività scolastica, la fascia giovanile coperta risulta essere quella dei 13-14 anni. Coloro i quali desiderano avvicinarsi al GGPF, in qualità di componenti, hanno solitamente una età pari a 17-18 anni ed oltre. Ne consegue che il periodo adolescenziale più delicato, 14-18 anni, non veniva in alcun modo preso in considerazione dal GGPF. L'esigenza di avviare programmi extrascolastici per giovani della fascia 14-18 anni, è dovuta appunto alla necessità di riempire questo "vuoto". L'attività è stata strutturata in modo da interessare i ragazzi licenziati dalla scuola media inferiore l'anno precedente. In questo modo si è creata una sorta di continuità nel rapporto con i ragazzi, utilizzando, quale base di partenza, il concetto di salute, inteso nei suoi più molteplici aspetti, così come trattato durante il programma scolastico che i ragazzi hanno frequentato solo pochi mesi prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo contesto, con una particolare attenzione all'aggregazione ludica e il più possibile auto gestita, sono state avviate varie attività caratterizzate proprio dall'autogestione che implica gli elementi basilari dell'intero progetto. Regola implicita di tutte le attività è stata il "non uso di sostanze", per dimostrare, una volta di più, che anche senza di esse ci si può divertire, essere se stessi ed essere responsabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ruolo dell'animatore del GGPF, che pure era presente, era legato unicamente al coordinamento generale ed al disbrigo delle eventuali pratiche di carattere burocratico (relative a permessi ed autorizzazioni). L'animatore GGPF quindi non era il leader: lo spazio era il più possibile dei ragazzi, dalle idee alla progettazione, sino all'esecuzione delle stesse. L'elemento che risalta di più in questi progetti pilota è che tutto è stato fatto da giovani di 14-15 anni, avendo chiaro il concetto "Ragazzi per i ragazzi".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969724221011869567-9040614233662172034?l=ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/feeds/9040614233662172034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/2009/01/progetti-extra-scolastici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969724221011869567/posts/default/9040614233662172034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969724221011869567/posts/default/9040614233662172034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/2009/01/progetti-extra-scolastici.html' title='Progetti extra scolastici'/><author><name>Ermanno P</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08869384220476647470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.ermanno.net/images/germany_2002_05.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969724221011869567.post-5611953639855121670</id><published>2009-01-05T12:09:00.001+01:00</published><updated>2009-01-05T12:10:52.361+01:00</updated><title type='text'>Attività estere</title><content type='html'>Rilevantissima, sia per la formazione vera e propria sia, e soprattutto, per l'acquisizione di nuove tecniche di animazione da adattare ed applicare ai programmi, è la partecipazione regolare, di 2-3 membri del gruppo, 2-3 volte l'anno, a corsi e seminari organizzati in tutta Europa dall' &lt;a href="http://www.activeeurope.org/"&gt;ACTIVE Europe&lt;/a&gt; (precedentemente nota come EGTYF), un'associazione ombrello di cui fanno parte associazioni che, pur attive in campi e settori diversi tra loro, hanno comunque dichiarato il "non uso" di sostanze durante l'esecuzione delle attività statutarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo che dall'ufficio centrale, che ha sede ad Orebro (Svezia), è giunta la comunicazione dell'organizzazione di un corso internazionale, all'interno del GGPF vengono individuate due o tre persone, in base alla disponibilità personale, ma anche seguendo criteri di merito e di rotazione, che si recheranno, alle date stabilite, nella località europea prescelta. Il corso ha normalmente una durata di 5 - 6 giorni ed i partecipanti sono solitamente 30-35, due - tre per ciascuna delle nazioni partecipanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I membri del GGPF che vi si recano, al loro ritorno riportano, oltre ad una eccezionale esperienza sul piano personale, nuove tecniche di animazione ed idee utilissime per l'aggiornamento della conduzione del gruppo, per la revisione dei programmi scolastici e per l'ampliamento dei programmi extrascolastici. Naturalmente il Gruppo non si pone problemi a modificare ed adattare le tecniche acquisite tenendo conto delle specifiche peculiarità del Gruppo stesso, del contesto socio-culturale locale, delle possibilità di applicazione con i giovani di 14-15 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stessa &lt;a href="http://www.activeeurope.org/"&gt;ACTIVE Europe&lt;/a&gt; consente ad uno o due membri ogni anno, di frequentare corsi di lingue (inglese, tedesco, francese, italiano, spagnolo e portoghese): l'inglese comunque è la lingua ufficialmente usata durante le attività ed i corsi internazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In due occasioni, la scelta della nazione ospite per il corso internazionale è caduta sull'Italia. A Ravascletto nel 1993 ed a Malborghetto nel 1995. In quelle occasioni il GGPF si è sottoposto ad uno sforzo organizzativo non indifferente, provvedendo a tutta la parte logistica dell'operazione: dal reperimento della sede all'organizzazione della cucina, dei trasferimenti ed, in generale, di tutti i supporti necessari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le esperienze in campo internazionale costituiscono una formidabile occasione di crescita ed arricchimento personale per i membri del Gruppo che vi partecipano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969724221011869567-5611953639855121670?l=ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/feeds/5611953639855121670/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/2009/01/attivit-estere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969724221011869567/posts/default/5611953639855121670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969724221011869567/posts/default/5611953639855121670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/2009/01/attivit-estere.html' title='Attività estere'/><author><name>Ermanno P</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08869384220476647470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.ermanno.net/images/germany_2002_05.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969724221011869567.post-6345443632346260440</id><published>2009-01-05T12:07:00.001+01:00</published><updated>2009-01-05T12:09:13.283+01:00</updated><title type='text'>Collegamenti sul territorio</title><content type='html'>All'inizio del 1991 sei Amministrazioni Comunali del Medio Friuli hanno approvato un documento ufficiale che indirizza l'impegno dei Comuni stessi nel campo della tutela della salute ed in particolare nella prevenzione. Da questo primo atto la collaborazione si è intensificata coinvolgendo anche il "settore tutela sociale" dell'ex USL. N°7 (ora Azienda Servizi Sanitari n°5 del "Medio Friuli").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel maggio 1994 le Amministrazioni Comunali di Basiliano, Castions di Strada, Lestizza, Mortegliano, Pozzuolo del Friuli e Talmassons hanno approvato una convenzione per una collaborazione "ufficiale" con l'USL. ed il volontariato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;É stata così creata la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"Scuola Territoriale per la Salute" (STS)&lt;/span&gt; che, come recita l'Art. 1 della convenzione: "ha compiti di coordinamento, progettazione ed indirizzo nel campo della prevenzione primaria e secondaria e si propone di rendere permanenti e continuative tutte le iniziative di educazione alla salute, in particolare a contrasto dei fenomeni di disagio e di dipendenza presente sul territorio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Gli obiettivi generali della STS sono:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* sostegno ed aggiornamento alle famiglie ed agli operatori dei Clubs Alcolisti in Trattamento;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* sensibilizzazione e formazione della comunità locale sui problemi delle dipendenze e del disagio giovanile privilegiando i rapporti con gli insegnanti, gli operatori sociali, i dirigenti dell'associazionismo ed i gruppi di genitori costituitisi;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* consolidamento organizzativo della "Scuola Territoriale per la Salute", quale centro sovracomunale di coordinamento, progettazione ed indirizzo nel campo della prevenzione primaria e secondaria;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* miglioramento delle conoscenze e creazione di una banca dati sui problemi della prevenzione delle dipendenze e del disagio giovanile;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* ampliamento ulteriore della rete sociale di auto - aiuto ed estensione del progetto ad altri Comuni limitrofi interessati al progetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La STS ha iniziato la sua attività coordinando gli interventi che già negli anni precedenti alla sua istituzione venivano attuati sul territorio in maniera non organica e non coordinata. Inoltre è stato approntato un programma assai vasto ed articolato, che ha compreso interventi per tutte le fasce della popolazione e per tutte le categorie di cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare, la metodologia d'intervento (lavoro di "rete" ) e la capillarità dell'iniziativa, conferiscono solide basi alle attività svolte ed a quelle programmate per il futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora in riferimento al bilancio 1995, alcune migliaia di persone sono state raggiunte con i vari strumenti informativi, si sono avuti oltre 400 partecipanti ai corsi pratici, si è stabilita un rete di collaborazioni che vede stabilmente coinvolti presidi ed insegnanti, direttori didattici, medici ed assistenti sociali, professionisti dell'Azienda Servizi Sanitari e collaboratori volontari, amministratori comunali e dirigenti dell'associazionismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1996 è stata siglata la delibera di ampliamento della STS al limitrofo Comune di Bertiolo. Nel 1997 tutti i Comuni del distretto socio-sanitario di Codroipo (oltre ai già presenti: Codroipo, Varmo, Camino al Tagliamento, Sedegliano, Mereto di Tomba) sono entrati a far parte della STS.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;La STS si è organizzata per interventi:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* di rete: dove si mira ad operare non solo sul "problema" ma soprattutto sulla persona e sulla rete di relazioni che investono la vita quotidiana;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* di modello medico - sociale integrato: il trattamento della dipendenza non è solo un problema individuale e quindi da demandare alle strutture specialistiche, ma l'attenzione è rivolta alla persona nella sua globalità come parte integrante di un tessuto sociale (quindi coinvolgimento della famiglia, degli amici, di eventuali figure istituzionali interessate, lavoro integrato tra più figure professionali: medico, assistente sociale, psicologo, volontario, ecc.);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Strumenti di intervento della STS:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* intervento formativo: con utilizzo di tecniche interattive dirette soprattutto alle persone più coinvolte nella formazione del giovane (genitori, insegnanti, dirigenti delle associazioni giovanili);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* intervento informativo: diretto a tutta la popolazione mediante serate d'informazione, manifesti, depliant, ecc.; attraverso gli ambulatori di medicina generale, le associazioni, la scuola dell'obbligo, le fabbriche;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* formazione di gruppi di auto - aiuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel settore dell'adolescenza non è pensabile approntare un programma in grado di fornire risultati immediati; è invece vero che e che è necessaria la presenza sul territorio di un gruppo di referenti sociali che lavorino costantemente al fine di rispondere ai bisogni effettivi della popolazione giovanile. Il GGPF ha pienamente aderito alla STS proprio per consentire l'estensione dell'intervento di prevenzione e formazione anche al di fuori dell'ambito scolastico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;IL GGPF NELLA STS&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sede della Scuola territoriale della Salute è stata individuata nel Municipio di Mortegliano, lo stesso Comune sul cui territorio è allestita la sede GGPF.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aggregando e coordinando tutte le attività di volontariato presenti sul territorio, la STS ha integrato anche il Gruppo Giovanile Passato Futuro, che, per altro, è stato anche uno dei più attivi promotori della nascita della Scuola stessa, avendo da tempo individuato la necessità di un più ampio coordinamento delle attività esistenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il GGPF svolge i propri programmi con gli studenti delle Scuole Medie dei Comuni firmatari, che sono poi i Comuni nei quali storicamente il Gruppo ha avviato l'attività, dieci anni fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'obiettivo generale che il Gruppo si propone nell'ambito della Scuola è creare una circolarità nelle varie fasi del programma, coinvolgendo in tempi diversi i rapporti tra ragazzi e insegnanti, ragazzi e genitori, genitori e insegnanti, con attività che abbiano fulcro nell'istituzione scolastica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attraverso la programmazione si cerca di mettere in relazione i punti di una "Rete Territoriale" che risulta abbastanza complessa. La scuola (insegnanti e presidi come referenti) è un nodo di questa rete territoriale costituita dalle amministrazioni (Comuni), dai genitori dei ragazzi, dalle associazioni giovanili locali e dai medici di base. Tale collegamento fra i referenti presenti sul luogo ed il GGPF risponde all'esigenza di andare incontro ai bisogni e alle problematiche dei giovani, mediante strumenti che favoriscano e supportino le tendenze aggregative e socializzanti, che sviluppino un processo di crescita personale ed interpersonale, sia sul piano intellettuale che sociale. Per favorire la prevenzione è necessario offrire contenuti culturali, promuovendo la partecipazione di tutti alla difesa e al miglioramento della salute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il programma di prevenzione si basa perciò sul concetto che la crescita di una coscienza collettiva ed individuale presuppone una maturazione culturale raggiungibile solo con il coinvolgimento attivo in ogni altro ambito che può essere: familiare, scolastico, sociale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969724221011869567-6345443632346260440?l=ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/feeds/6345443632346260440/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/2009/01/collegamenti-sul-territorio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969724221011869567/posts/default/6345443632346260440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969724221011869567/posts/default/6345443632346260440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/2009/01/collegamenti-sul-territorio.html' title='Collegamenti sul territorio'/><author><name>Ermanno P</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08869384220476647470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.ermanno.net/images/germany_2002_05.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969724221011869567.post-8598184742043001710</id><published>2009-01-05T12:06:00.000+01:00</published><updated>2009-01-05T12:07:05.235+01:00</updated><title type='text'>Le tre giornate nelle scuole</title><content type='html'>L'obiettivo globale del programma è la protezione e la promozione della salute; in questo ambito, ad ogni singolo incontro è stato attribuito uno specifico obiettivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Obiettivo del primo incontro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il titolo è "Io ed il gruppo", è quello di favorire la socializzazione tra i ragazzi, accrescere la conoscenza della propria emotività, incoraggiare la stima in se stessi, stimolare la capacità di realizzare il proprio io creativo e promuovere l'autorealizzazione. Le attività previste per questo incontro e le discussioni che esse stimolano ed introducono, tendono a sottolineare come nella realtà quotidiana ci siano situazioni di felicità e di disagio sulle quali spesso non si riflette o delle quali non ci si rende conto. Risulta invece estremamente importante la riflessione ed il confronto di questi vissuti, allo scopo di poter liberamente esprimere le proprie emozioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Obiettivo del secondo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;incontro è favorire e stimolare l'indipendenza, l'autodeterminazione e la capacità di attuare scelte consapevoli, soprattutto per ciò che concerne il proprio benessere, in considerazione del fatto che "i principali responsabili della nostra salute siamo noi stessi". Il titolo dell'incontro è infatti: "Salute e responsabilità". Come noto, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, definisce la salute come benessere non solo fisico ma anche sociale ed emotivo. Oltre che non avere bisogno di cure mediche quindi, la salute è anche stare bene con se stessi e con gli altri. Le sostanze (anche l'alcol), coinvolgono una persona in modo così globale da intaccare e modificare tutti gli aspetti della sua vita, non solo quello fisico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Obiettivi del terzo incontro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il cui titolo è "Cultura, miti e sostanze", attraverso cartelloni e simulate (brevi rappresentazioni interpretate dagli stessi ragazzi), si mettono in luce diverse forme di condizionamento che possono influenzare i ragazzi, dando particolare rilievo a quelli legati al gruppo dei pari (amici) e alla pubblicità. Mentre per ciò che riguarda la pressione in un gruppo di amici ci si limita a far riflettere i ragazzi sulla sua esistenza (uniformità di comportamenti, linguaggio, abbigliamento, gusti musicali ecc.), per ciò che concerne i mass-media viene dato particolare rilievo all'analisi di immagini pubblicitarie (relative alle sostanze alcoliche ma anche ad altri prodotti). L'obiettivo è naturalmente quello di fornire ai ragazzi gli strumenti necessari per incrementare il senso critico ed essere in grado di rispondere in modo adeguato a condizionamenti e sollecitazioni, diretti e non, che in vari modi li raggiungono.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969724221011869567-8598184742043001710?l=ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/feeds/8598184742043001710/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/2009/01/le-tre-giornate-nelle-scuole.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969724221011869567/posts/default/8598184742043001710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969724221011869567/posts/default/8598184742043001710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/2009/01/le-tre-giornate-nelle-scuole.html' title='Le tre giornate nelle scuole'/><author><name>Ermanno P</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08869384220476647470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.ermanno.net/images/germany_2002_05.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969724221011869567.post-2813120226191741148</id><published>2009-01-05T12:01:00.002+01:00</published><updated>2009-01-05T12:06:29.190+01:00</updated><title type='text'>Attività, metodi e tecniche</title><content type='html'>IL METODO e LE TECNICHE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un programma di promozione della salute, in un'attività svolta con gli studenti della Scuola Media, non può basarsi su conferenze, lezioni o attività similari che impressionano ma non appassionano i ragazzi o che risultano, in generale, noiose. Il punto di forza del programma GGPF si basa proprio sull'applicazione di tecniche e lo svolgimento di attività che ben si adattano all'età dei giovani, ragazzi di 13-14 anni.&lt;br /&gt;Attraverso il gioco, l'animazione, ed in generale tecniche di comunicazione alternative alla conferenza, il Gruppo persegue un coinvolgimento attivo dei ragazzi che in questo modo non sono semplici spettatori passivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il programma, continuamente sottoposto a sperimentazione, verifica e modifica, si pone quale obiettivo globale il miglioramento della qualità della vita dei ragazzi. Utilizzando le tecniche della "teoria della comunicazione" i ragazzi vengono attivati verso un rafforzamento delle loro capacità decisionali in un contesto di salvaguardia della propria salute e di quella collettiva.&lt;br /&gt;Le informazioni a riguardo delle sostanze tossiche non sono parte fondamentale del programma in quanto l'uso di esse risulta essere "effetto ultimo" di un disagio giovanile che viene da lontano, frutto di difficoltà e isolamenti comunicativi, di relazioni con gli altri, e altro ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;I metodi utilizzati per le discussioni con i ragazzi sono essenzialmente tre:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Giochi di ruolo o role play:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;scenette recitate dagli alunni in base ad un copione e su indicazioni di massima fornite dall'animatore. Le scenette hanno lo scopo di introdurre e stimolare la discussione sull'argomento suggerito, se il tempo a disposizione lo consente, il finale è ripetuto su indicazione dei ragazzi ("come vi sarebbe piaciuto che finisse?"). Il gioco di ruolo viene utilizzato nelle attività educative in quanto costituisce una valida alternativa ai metodi di insegnamento tradizionali perchè:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è molto efficace nello stimolare la motivazione;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è molto utile per lo scambio di informazioni anche di natura complessa e per lo stimolo alla ricerca attiva di informazioni;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Cartelloni:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la stesura dei quali avviene su un grande foglio bianco dove viene scritto il titolo inerente all'argomento da dibattere. Dopo una prima discussione gestita dall'animatore, sul cartellone vengono fissate tutte le idee più importanti emerse durante il momento di confronto e tutti i disegni che i ragazzi si sentono di fare. Tale fase si svolge in piccoli gruppi separati (massimo 6-7 ragazzi con 1-2 animatori). In seguito ciascun gruppo piccolo presenta il proprio lavoro al gruppo grande (costituito da tutti i piccoli gruppi riuniti in cerchio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Giochi a sfondo comportamentale&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vengono utilizzati per abituare i ragazzi a riconoscere e a parlare delle loro emozioni e sensazioni. Essi vengono svolti in gruppo grande, ma la successiva discussione avviene nel gruppo piccolo, per permettere ad ogni partecipante di trovarsi in una situazione più ristretta ed intima così da sentirsi in grado di parlare delle proprie emozioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L'ATTIVITÀ&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'ambito degli scopi statutari ed in funzione delle forze disponibili, il GGPF organizza:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Programmi di promozione della salute;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Programmi di animazione con giovani della fascia d'età 14-18 anni;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Serate di incontro con vari gruppi presenti sul territorio;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Corsi di formazione per nuovi membri;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Corsi di aggiornamento per i membri;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Attività interne di informazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Serate culturali a tema (cineforum ecc.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Giornale interno (Ulisse)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Attività teatrale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il GGPF si sforza di compiere l'analisi del comportamento dei giovani in relazione all'uso delle sostanze come veicolo di socializzazione e modo di stare insieme, di far crescere in loro la voglia di conoscersi meglio e di svolgere attività quali ad esempio lo sport per la promozione di uno stile in salute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le difficoltà di interessare i giovani ad una attività di volontariato come quella svolta dal GGPF derivano proprio dal fatto che per far proprio il messaggio proposto, si debba maturare un comportamento coerente alla nostra filosofia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fatta propria la definizione di salute ufficializzata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità che ha compiutamente previsto il superamento del vecchio concetto di "salute come assenza di malattia" per sostituirlo con quello, maggiormente aderente all'epoca attuale, che vede "la salute come equilibrio psichico, fisico e sociale", il GGPF ha scelto l'ambiente scolastico come luogo privilegiato di applicazione e sviluppo dei propri programmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;La scuola infatti è tradizionalmente il terreno più fertile per un'efficace azione propositiva poiché, in esso, interagiscono i tre sistemi di riferimento per il ragazzo&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* il gruppo dei pari, ovvero dei compagni;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* gli insegnanti;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* i genitori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo infatti vive in una fascia d'età di specifica e complessa transizione della sua evoluzione che comporta un graduale passaggio dalla "dipendenza dagli adulti" ad una "identità autonoma" orientata alla critica ed alla progettualità personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La salute come equilibrio fisico-sociale-psicologico investe in pieno il contesto relazionale dei ragazzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un intervento di prevenzione primaria al disagio psicologico in genere, con particolare attenzione a quello in età adolescenziale, è un lavoro che tende a migliorare le capacità di rapporto e di comunicazione; favorendo il "benessere" degli adolescenti attraverso un progetto educativo dinamico che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* rafforzi il riconoscimento della propria identità;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* faciliti l'accettazione di se;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* stimoli il confronto con i coetanei e gli adulti (insegnanti e genitori).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La finalità principale di tale intervento è quindi il "rafforzamento delle potenzialità positive dei ragazzi".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'obiettivo primario del programma scolastico è di promuovere la salute sviluppando un comportamento critico nei confronti non solo delle sostanze ma anche dei media, del gruppo di amici e di tutto ciò che lo circonda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Obiettivo secondario, ma non meno importante, è quello di far entrare nelle scuole una modalità di insegnamento che si dissoci da quella standard ed in cui i ragazzi, protagonisti diretti, si trovino a dover decidere con la propria testa rispetto ad una richiesta esterna, diventando consci della propria capacità decisionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LA FORMAZIONE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Normalmente, a tutti i giovani che si avvicinano al gruppo, per interesse o semplice curiosità, viene suggerito un periodo di osservazione che consiste nella presenza attiva in tutte le attività del gruppo, senza però responsabilità di carattere operativo. Normalmente al termine di questo periodo, variabile per ciascun soggetto, l'inserimento (o l'abbandono) è automatico e affatto problematico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'animazione rappresenta il cuore dell'attività del GGPF. Risulta perciò fondamentale che tutti abbiano la possibilità di sperimentarsi in prima persona. Per la formazione pratica dei nuovi membri e l'aggiornamento dei membri "anziani" sono quindi previsti vari incontri organizzati in forma residenziale, della durata di un week-end, in edifici idonei ad ospitare adeguatamente 25-30 persone, scelti in varie località montane della Regione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai corsi di formazione di primo livello (mediamente due-tre ogni anno) i nuovi membri fanno proprie le basi delle tecniche della comunicazione, apprendono come leggere ed interpretare il feed-back ed il linguaggio non verbale, imparano a riconoscere e gestire le diverse personalità riscontrabili in un gruppo. Parte rilevante del programma del corso è sempre rivestita da esempi pratici che, in linea generale consentono di:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* imparare gli uni dagli altri;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* esaminare la struttura del gruppo o dell'organizzazione;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* perfezionare la comunicazione nel gruppo;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* verificare la strategia;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* progettare l'attività futura;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* imparare a dare istruzioni e a coordinare;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* prevedere i problemi e imparare ad affrontarli;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* analizzare i risultati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei corsi di secondo livello si studiano e si pianificano gli interventi e le nuove tecniche, provandone l'efficacia attraverso la sperimentazione diretta. In questi incontri le attività di studio si alternano a quelle di divertimento (anche i giochi vengono provati). In linea generale, con questi incontri ci si prefigge di:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* sviluppare capacità operative nel campo della gestione di gruppi di adolescenti, risolvere conflitti o imprevisti che possono instaurarsi in tali occasioni;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* aiutare i partecipanti a condividere e valutare le loro esperienze, ad imparare insieme, a costruire basi comuni per il raggiungimento di un fine comunque condiviso;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* motivare i partecipanti a periodi di attività, specificatamente nelle scuole;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* sviluppare e verificare idee, capacità e tecniche organizzative in una situazione di laboratorio dove i rischi sono più facili da affrontare e gli errori accettabili;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* sviluppare competenze per affrontare le situazioni di crisi che richiedono risposte veloci e creative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti gli incontri di studio (come pure campi estivi, feste di ricorrenza, gite, escursioni, ecc.) sono occasioni che consentono di approfondire conoscenze e cementare amicizie oltre che costituire la prova, lampante ed evidente, che è possibile divertirsi, stare in compagnia, festeggiare, senza far uso di alcun tipo di sostanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un corso ben organizzato e ben riuscito può, attraverso la sperimentazione pratica in un'atmosfera serena, aiutare a sentirsi parte del gruppo nel quale si è compresi ed appoggiati e del quale si condividono le finalità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;IL PROGRAMMA NELLE SCUOLE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I programmi di promozione della salute svolti all'interno delle scuole Medie inferiori (classi terze) si inseriscono tra le attività che il "Gruppo Giovanile Passato Futuro" svolge sul territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il programma attuale, frutto dell'esperienza degli ultimi dieci anni di attività nelle scuole Medie, presenta come obiettivo globale quello del miglioramento della qualità della vita dei ragazzi. Tale obiettivo si sviluppa secondo un programma di attività di sensibilizzazione della popolazione, giovanile e non, operata sul territorio interessato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I programmi sono svolti in ciascuna delle Scuole Medie dei Comuni associati alla Scuola Territoriale per la Salute ed interessano gli studenti iscritti alle classi terze. Il programma è svolto nella giornata di sabato, per tre sabati consecutivi. L'orario è derivato, di volta in volta, in base all'orario in vigore in ciascuna delle Scuole: in linea di massima, il programma GGPF è svolto durante le prime tre ore della giornata scolastica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È importante sottolineare che le classi nelle quali il GGPF entra non sono le classi canoniche: è sempre effettuato un mescolamento per il quale, se le classi terze presenti in un istituto sono tre, le classi GGPF contengono un terzo di ciascuna delle tre terze. Il compito di mescolare le classi è demandato agli insegnanti della scuola interessata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;La ridefinizione della classe è richiesta per:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- separare tra loro le coppie di amici o amiche nelle quali il rapporto può talvolta essere di subalternità di uno rispetto all'altro. Gli insegnanti sono solitamente a conoscenza di stretti rapporti di amicizia tra gli allievi, ad essi è richiesto di dividere le "alleanze" che inevitabilmente si creano nelle classi e che potrebbero risultare deleterie per il tipo di lavoro che il GGPF svolge;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- mescolare le classi in modo che alunni di una classe terza vengano a trovarsi assieme agli alunni di altre classi terze. Tale esigenza è reale nelle piccole scuole di provincia frequentate da alunni provenienti da Comuni diversi e con nessun'altra occasione di incontro;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- distribuire, per quanto possibile, equamente le eventuali situazioni problematiche, di disagio o di handicap. La gestione di ragazzi portatori di handicap fisico non comporta un grosso problema per gli animatori GGPF: è previsto l'adattamento di ogni parte del programma a situazioni di ragazzi che, ad esempio non sono in grado di correre, camminare, ecc. Più difficile è la gestione di ragazzi portatori di handicap psichico o soggetti particolarmente irrequieti, talvolta violenti, che richiedono sempre una particolare ulteriore pianificazione in sede di predisposizione agli incontri. In particolare, in presenza di situazioni di gestione particolarmente difficile di un giovane, ad esso viene affiancato un singolo animatore. È ovvio quindi che tali situazioni, se più numerose, siano "equamente" distribuite in tutte le classi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Normalmente, per questioni legate alla responsabilità degli alunni, è presente in aula un insegnante che, in generale, assume uno dei seguenti atteggiamenti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- partecipazione attiva: si ha quando l'insegnante, che condivide le idee fondamentali e l'impostazione del lavoro del gruppo, partecipa attivamente a tutte le attività previste, inclusi i giochi. Normalmente in questa categoria sono riconducibili gli insegnanti disposti a mettersi in discussione e, ad esempio, a lasciarsi "dare del tu" e a farsi chiamare con il proprio nome di battesimo dai ragazzi. In linea generale sono insegnanti già molto ben voluti dai ragazzi .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- partecipazione passiva: l'insegnante si pone in un angolo della stanza ed osserva tutto quanto accade. Generalmente la pianificazione GGPF prevede che un animatore affianchi l'insegnante, spiegando minuziosamente l'organizzazione della giornata e tutto quanto avviene all'interno della stanza, fugando ogni suo dubbio e rispondendo ad ogni sua curiosità. In linea generale, dopo un inizio diffidente, i ragazzi "dimenticano" la presenza dell'insegnante e svolgono senza difficoltà il programma proposto;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- estraneazione: l'insegnante, del quale non è possibile tracciare un "identikit", si pone in un angolo della stanza e non segue quanto accade. Normalmente manifesta il suo totale disinteresse leggendo il giornale o correggendo i compiti. Quest'ultimo atteggiamento tuttavia è espressamente scoraggiato dagli animatori GGPF in quanto è appurato che in questi casi gli studenti non si sentono liberi di esprimersi e comportarsi liberamente, "inquinando" lo svolgimento delle attività, danneggiando l'intervento GGPF.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Generalmente tuttavia, la maggior parte degli insegnanti ha un atteggiamento di partecipazione passiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Tutti gli incontri iniziano con un gioco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'utilizzo del gioco, l'eliminazione dei banchi (che vengono accostati alle pareti) e la disposizione delle sedie in cerchio sono degli strumenti che servono a creare da subito un ambiente diverso da quello scolastico, in quanto si vuole sottolineare che la presenza degli animatori del GGPF non è finalizzata all'insegnamento o alla conferenza, ma piuttosto alla partecipazione attiva di tutti, compresi gli animatori ed eventualmente dell'insegnante, al fine di riuscire a riflettere su alcuni argomenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la conoscenza reciproca vengono utilizzati particolari "giochi dei nomi" dei quali il "Diario GGPF" riporta una varietà piuttosto ampia. Nessun gioco, a meno di specifica richiesta da parte dei ragazzi, viene mai ripetuto nel corso dei tre incontri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel primo incontro il momento di conoscenza è volutamente prolungato in quanto, non solo gli studenti sono sconosciuti agli animatori e viceversa ma anche molti studenti non si conoscono tra loro, se non di vista. In questo modo i ragazzi iniziano subito a sentirsi gruppo, a sentire come le persone pronunciano il proprio nome e possono, a loro volta, fare lo stesso. All'utilità pratica di questi giochi, si associa ovviamente anche l'aspetto ludico: i momenti di divertimento non mancano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È espressamente detto che devono essere utilizzati esclusivamente i nomi di battesimo, accantonando cognomi, soprannomi o nomignoli. Altra regola fondamentale è l'uso del "tu" tra tutti partecipanti, animatori ed insegnanti inclusi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'inizio del primo incontro, dopo il gioco di presentazione, è effettuata una veloce presentazione del Gruppo, non di rado avviata dai ragazzi stessi ai quali è chiesto che cosa sanno e cosa pensano del Gruppo. Molto spesso i ragazzi hanno una idea, forse non errata, ma sicuramente parziale di quello che il gruppo è e propone. Talvolta emergono stereotipi e pregiudizi che vengono prontamente chiariti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la presentazione del gruppo, un animatore introduce il programma di massima di tutti gli incontri e lo specifico della giornata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune delle attività effettuate durante i tre incontri vengono svolte in gruppi più ristretti rispetto alla classe intera. Ciò è dovuto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* alla necessità di far intervenire e coinvolgere tutti nella discussione dell'argomento trattato;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* al fatto che, attraverso una divisione della classe in sottogruppi, è possibile operare la separazione delle coppie di amici che in presenza del compagno si limiterebbero a rispondere: "la penso come lui";&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* a stimolare la partecipazione ed accentuare il coinvolgimento, attraverso la competizione con gli altri gruppi, definibili come squadre, in alcune specifiche attività;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alla circostanza che è più facile essere sinceri, parlare di se stessi e delle proprie emozioni davanti ad un numero ristretto di persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una classe è mediamente costituita da 20 ragazzi, durante il primo incontro è effettuata una suddivisione al fine di ripartire i ragazzi in 3 gruppetti di 6-7 persone ciascuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La suddivisione è solo apparentemente casuale. Un animatore ha il compito, durante i preliminari, di individuare le coppie di amiche e amici che eventualmente sono "sfuggite" alla divisione delle classi operata dagli insegnanti. Inoltre, chiedendo ai ragazzi di disporsi in cerchio, si ottiene inevitabilmente che gli amici si pongono uno vicino all'altro. È curioso osservare che solitamente il cerchio è costituito da ampi archi sui quali sono disposte le ragazze ed altre zone di soli maschi. L'animatore preposto distribuisce le tessere di 3 puzzle mescolate tra loro, tenendo conto appunto della disposizione in cerchio e di quanto osservato prima. È sufficiente consegnare le tessere relative a due puzzle diversi a due amici vicini, perché questi vengano a trovarsi automaticamente in due sottogruppi diversi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti, al termine della distribuzione dei pezzi dei 3 puzzle, che complessivamente coincidono con il numero dei ragazzi, sono distribuiti tre cartelloni sui quali i ragazzi devono incollare la tessera ricevuta. Ciascun sottogruppo sarà costituito dai possessori delle tessere di ogni singolo puzzle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricreata l'immagine, incollando i frammenti dei singoli puzzle sui cartelloni, i ragazzi formano automaticamente tre gruppetti che rimarranno fissi per tutte le attività il cui svolgimento è previsto in questa modalità, in tutti gli incontri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A ciascun gruppetto è affiancato un animatore eventualmente supportato da altri i quali però hanno la consegna di non contraddire, in nessun caso, l'autorità del "collega". L'animatore responsabile del gruppetto, la cui autorità comunque non viene espressamente dichiarata, e gli animatori-osservatori o di supporto, devono, compatibilmente con gli impegni personali di ciascuno, essere presenti in tutti gli incontri, sempre nello stesso gruppetto. L'animatore responsabile viene comunque scelto tra quanti sono in grado di assicurare la loro presenza per tutti e tre i sabati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Determinata la composizione di ogni singolo gruppetto, ai ragazzi è demandato il compito di attribuire un nome ad proprio gruppetto. La scelta è assolutamente libera e l'animatore si limita ad assicurare lo svolgimento "democratico" dell'operazione: tutti devono essere in grado di esprimere la loro idea e, in caso di conflitti, si procede votazioni. Individuato, ed eventualmente votato il nome, il gruppetto ha il compito di scriverlo sul cartellone accanto all'immagine ricomposta del puzzle. Lo stesso cartellone verrà poi decorato da disegni, slogan, dediche da parte dei singoli componenti. Il tempo a disposizione durante la decorazione è ben impiegato dall'animatore responsabile del gruppetto per approfondire la conoscenza dei ragazzi: i loro gusti in fatto di musica o trasmissioni Tv, le occupazioni nel tempo libero, gli sport praticati, i "piani per il futuro" ovvero la scuola o l'attività che sceglieranno al termine dell'anno scolastico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In generale in questo modo si crea un buon livello di confidenza tra l'animatore ed i ragazzi e consente ai ragazzi stessi di sapere qualcosa di più uno dell'altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vale la pena di ricordare che i singoli gruppetti riporteranno al gruppo grande, , i punti di maggiore interesse emersi nelle attività separate. I risultati delle discussioni vengono presentati da due rappresentanti del sottogruppo preventivamente individuati, inizialmente, tra eventuali volontari, ma ogni volta diversi. Durante le discussioni di argomenti specifici, quando la riunione in gruppo piccolo ha un obiettivo ben preciso da raggiungere, l'animatore ha il compito di seguire e "dirigere" il lavoro senza però mai dare giudizi del tipo "giusto" o "sbagliato", dando invece eguale dignità ed importanza a tutti gli interventi effettuati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tutte le giornate del corso, secondo programma, le attività impegnative sono sempre intervallate da giochi di puro divertimento atti a sdrammatizzare e rompere la tensione provocata dall'attenzione richiesta, nonché ad energizzare ed a "sgranchire" le gambe, specie dopo una attività sedentaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti gli incontri sono conclusi da un riassunto della giornata effettuato dagli stessi ragazzi, stimolati dall'operatore che ha il compito di coordinare questa fase; ciò allo scopo di facilitare il fissaggio dei concetti e la loro memorizzazione secondo uno schema logico e funzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutte le scuole dove viene svolto l'intervento si utilizzano due canali diversi per verificare l'efficacia del lavoro con i ragazzi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* richiedere agli insegnanti eventuali reazioni dei ragazzi durante e dopo l'incontro;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* richiedere ai ragazzi stessi una valutazione guidata sull'intervento, utilizzando metodi che non implichino l'esposizione personale diretta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'arco degli anni sono stati sperimentati vari metodi di verifica: i più efficaci si sono dimostrati senza dubbio quelli che fanno utilizzo del gioco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al termine dell'ultimo incontro, per verificare l'efficacia globale dell'intervento è utilizzato un altro gioco: sui banchi, allineati lungo le pareti, vengono disposti dei fogli bianchi, uno per ogni ragazzo partecipante. L'animatore incaricato legge una domanda, ad esempio "Come vi siete trovati a lavorate con noi ?". I ragazzi, ciascuno sul foglio che si trovano davanti, rispondono alla domanda come meglio credono. Quando tutti hanno terminato la risposta, su comando dell'animatore i ragazzi si scambiano di posto, lasciando i fogli, sui quali non c'è scritto alcun nome, al loro posto. L'animatore porrà allora un'altra domanda, ad esempio "Vi ha disturbato la presenza dell'insegnante ?", alla quale i ragazzi rispondono su un foglio diverso rispetto al precedente. Le domande concernono l'organizzazione generale del programma e alcuni aspetti specifici trattati durante i tre incontri: su ciascun foglio si avranno le risposte di più ragazzi non identificabili che, proprio per questo, si sono sentiti liberi di esprimersi nel modo più spontaneo e sincero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il programma, che come detto si svolge su tre giornate, è ripreso, in forma molto sintetica, in una quarta giornata, denominata "Giornata delle Salute", organizzata a distanza di circa quattro settimane dalla conclusione del programma vero e proprio. La "Giornata della Salute" è organizzata dai singoli istituti scolastici che si preoccupano di invitare genitori, amministratori, autorità sanitarie, rappresentanti delle associazioni esistenti sul territorio, all'incontro durante il quale vengono presentate varie attività libere. Si tratta di una giornata particolare durante la quale le singole classi presentano a tutti gli altri studenti, ai genitori ed alle autorità intervenute, le attività pratiche svolte durante l'anno scolastico. Ad esempio l'insegnante di educazione musicale prepara i ragazzi per l'esibizione di un piccolo concerto, altri insegnanti si occupano della recitazione e di piccole rappresentazioni teatrali, solitamente gag a sfondo comico, ecc. Le classi terze, che sono quelle che hanno svolto il programma GGPF, in questo frangente presentano le attività ed i relativi risultati, delle tre giornate di incontro attraverso scritti, poesie, componimenti, disegni, cartelloni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969724221011869567-2813120226191741148?l=ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/feeds/2813120226191741148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/2009/01/attivit-metodi-e-tecniche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969724221011869567/posts/default/2813120226191741148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969724221011869567/posts/default/2813120226191741148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/2009/01/attivit-metodi-e-tecniche.html' title='Attività, metodi e tecniche'/><author><name>Ermanno P</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08869384220476647470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.ermanno.net/images/germany_2002_05.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969724221011869567.post-1272409743196362003</id><published>2009-01-05T12:00:00.001+01:00</published><updated>2009-01-05T12:00:23.954+01:00</updated><title type='text'>La nostra storia</title><content type='html'>Il GGPF è nato nel 1983 per iniziativa di alcuni figli di alcolisti   all'epoca in trattamento presso l'ospedale di Castellerio e di due operatori del programma di riabilitazione studiato e diffuso dal Prof. Vladimir Hudolin. L'art. 1 dell'atto costitutivo recita: "... L'Associazione non ha scopi di lucro, ma esclusivamente sociali rivolti allo studio e prevenzione di ogni tipo di dipendenza da sostanze tossiche...".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre l'Art. 2 fissa gli scopi statutari:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Premesso che l'impegno sociale è diritto e dovere di tutti i cittadini, l'Associazione si prefigge di perseguire i seguenti scopi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;essere un punto di incontro e di sostegno per coloro che intendono orientare gli sforzi personali per la propria ed altrui liberazione da disagi e dipendenze, favorendo le forme di collaborazione con il contributo preminente del volontariato;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;promuovere iniziative di ricerca, informazione e prevenzione per la lotta contro ogni tipo di dipendenza da sostanze tossiche;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;realizzare collaborazioni e scambi di esperienze a livello internazionale, con organizzazioni aventi analoghe finalità;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;promuovere l'orientamento verso l'impegno nel volontariato e provvedere ad una preparazione sufficiente per il concreto ed efficace svolgimento dei servizi;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;costituire un centro studi e documentazione su questi problemi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la costituzione ufficiale, l'attività è stata alquanto generica: l'iniziativa di maggior rilievo è stata l'organizzazione di una mostra sull'alcol. In seguito il gruppo ha individuato e studiato la possibilità di intervento nel campo della prevenzione all'alcolismo ed alle tossicodipendenze, senza l'utilizzo di noiose conferenze medico-sanitarie bensì attraverso metodi pratici e dinamici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In seguito ad alcune esperienze in diverse classi della Scuola Elementare, l'interesse e l'applicazione si è spostata e specializzata sulle classi terze della Scuola Media. Il target del Gruppo sono quindi i ragazzi di 13-14 anni che, prossimi al termine degli studi dell'obbligo, si apprestano ad effettuare scelte importanti per il loro futuro, ad esempio la scelta dell'indirizzo scolastico di prosecuzione che, nella maggior parte dei casi coincide con l'"uscita" dei ragazzi dal contesto "paese" per spostarsi nel contesto "città", normalmente più complesso e comunque entro il quale il controllo sociale è di molto attenuato. In questa fase della crescita i giovani entrano nell'adolescenza, periodo che per se stesso più si presta a devianze ed interferenze esterne nelle decisioni e nelle scelte personali,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, oltre alla specifica attività scolastica e di sensibilizzazione sul territorio, il GGPF è attivo in tutti i contesti giovanili dove sono presenti i valori della fratellanza, dell'amicizia, della pace e della solidarietà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969724221011869567-1272409743196362003?l=ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/feeds/1272409743196362003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/2009/01/la-nostra-storia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969724221011869567/posts/default/1272409743196362003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969724221011869567/posts/default/1272409743196362003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/2009/01/la-nostra-storia.html' title='La nostra storia'/><author><name>Ermanno P</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08869384220476647470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.ermanno.net/images/germany_2002_05.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969724221011869567.post-2165047047230190135</id><published>2009-01-05T11:59:00.001+01:00</published><updated>2009-01-05T11:59:48.481+01:00</updated><title type='text'>Perchè non bere</title><content type='html'>Il principale problema che "affligge" il Gruppo è l'immagine che gli esterni ricavano dello stesso: "giovani contro l'alcol", "ragazzi che non bevono" ecc. Ciò, attualmente più di sempre, è solo parzialmente vero. Non nel senso che nelle attività ufficiali si è iniziato a far uso di sostanze alcoliche, quanto per il fatto che l'aspetto alcol-correlato è davvero marginale rispetto alla trattazione della promozione e del mantenimento della salute, non intesa esclusivamente in senso fisico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo, che è vissuto come un problema ed una limitazione all'espansione del gruppo, è dovuto probabilmente al modo di porsi e presentarsi del GGPF, negli anni passati. Saranno probabilmente necessari alcuni lustri per cambiare all'esterno tale immagine, per modificare la quale sono stati "studiati" ed applicati vari interventi. Emblematica è forse la trasformazione subita dal libretto che il GGPF regala a tutti i ragazzi delle scuole; nel corso degli anni il titolo è passato da "Alcol: cos'è e cosa provoca" a "Noi e la nostra Salute" ed infine a "Usa la tua testa". Anche i contenuti naturalmente si sono modificati, di edizione in edizione, nell'ottica di una più globale visione del problema dello "stare bene".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come già detto, un altro grave problema che il Gruppo non è stato in grado, al momento, di risolvere, è quello del mantenimento dei contatti con i giovani 14-18 anni, giovani cioè che hanno svolto un programma scolastico GGPF mentre frequentavano la terza media e che sono troppo giovani per divenire membri effettivi del Gruppo, qualora lo desiderassero. Per questo, in varie forme ed in più occasioni, sono state avviate forme di collaborazione, con gruppi giovanili precostituiti e già operanti sul territorio. Tale collaborazione, in linea di massima, pur fornendo alla fine i risultati preventivati, non ha prodotto continuità e stabilità nelle iniziative. La causa principale di ciò è da ascrivere a vari problemi insorti in seguito all'interazione di due gruppi aventi il medesimo obiettivo ultimo ma diverse (talvolta nessuna) strategie per perseguirlo. Dal punto di vista del GGPF, è necessario ricordare che si tratta di organizzare giovani ancora strettamente soggetti all'autorità dei genitori, non autonomi negli spostamenti e fortemente legati, ciascuno alle proprie realtà territoriali. Ciò significa che il progetto deve essere avviato e gestito separatamente, quantomeno in ciascuno dei Comuni compresi nella "rete" ove non esistano anche forti rivalità tra le frazioni di uno stesso Comune.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969724221011869567-2165047047230190135?l=ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/feeds/2165047047230190135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/2009/01/perch-non-bere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969724221011869567/posts/default/2165047047230190135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969724221011869567/posts/default/2165047047230190135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/2009/01/perch-non-bere.html' title='Perchè non bere'/><author><name>Ermanno P</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08869384220476647470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.ermanno.net/images/germany_2002_05.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1969724221011869567.post-2613352076823486455</id><published>2009-01-05T11:57:00.000+01:00</published><updated>2009-01-05T11:58:48.957+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il gruppo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chi siamo'/><title type='text'>IL GRUPPO</title><content type='html'>Apartitico, apolitico ed aconfessionale, il GGPF ha posto nel suo Statuto la regola tassativa dell'astinenza dalle sostanze tossiche (alcool compreso) da parte dei suoi membri. All'interno del gruppo possiamo quindi trovare due diverse figure: i membri effettivi e gli osservatori; i primi si differenziano dai secondi per aver deciso di assumere come proprio stile di vita l'astinenza dall'uso di sostanze. In tutte le occasioni, comunque,  in cui il Gruppo si presenta come tale, viene richiesto a tutti i componenti, membri ed osservatori, di essere coerenti allo stile di vita che il Gruppo propone.&lt;br /&gt;L'"identikit" del componente medio del GGPF è un giovane, nella maggior parte dei casi studente universitario, perciò di età compresa tra i 18 ed i 30 anni, sovente proveniente da precedenti esperienze di gruppo.&lt;br /&gt;In linea di massima, l'idea di base in una delle attività di maggiore importanza, costituita dal programma nelle Scuole medie, è di utilizzare animatori il più possibile vicini in età, agli studenti stessi, perché un messaggio passato da un 18-20 enne ad un 14-enne, soprattutto attraverso l'esempio e la propria esperienza personale, è senza dubbio più efficace ed incisivo rispetto a quello che un adulto può trasmettere agli studenti che, per contro, "rischiano" di vederlo come un "insegnante".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1969724221011869567-2613352076823486455?l=ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/feeds/2613352076823486455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/2009/01/il-gruppo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969724221011869567/posts/default/2613352076823486455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1969724221011869567/posts/default/2613352076823486455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ggpf-gruppogiovanilepassatofuturo.blogspot.com/2009/01/il-gruppo.html' title='IL GRUPPO'/><author><name>Ermanno P</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08869384220476647470</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.ermanno.net/images/germany_2002_05.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
